Il Grand Prix di Thiais 2025 ha confermato il suo prestigio internazionale nel mondo della ginnastica ritmica, offrendo una due giorni di altissimo livello tra squadre affermate e giovani stelle pronte a scrivere il futuro della disciplina. Sul podio brilla l’Estonia tra le squadre, ma nel concorso individuale è una giovanissima italiana a conquistare l’attenzione di tutti: Tara Dragas, classe e tecnica al servizio della medaglia d’argento.

Se l’oro è andato all’ucraina Taisiia Onofriichuk, capace di chiudere il concorso generale con 115.251 punti, l’argento ha il volto giovane e determinato di Tara Dragas. Con un totale di 108.252, la stella dell’ASU di Udine, ha saputo emozionare il pubblico francese con una gara regolare e ispirata, dimostrando di avere tutte le carte in regola per diventare una protagonista assoluta del panorama internazionale. Grazie ai suoi personali nei quattro attrezzi è riuscita ad assicurarsi anche un posto in tutte le finali di specialità.

La sua esecuzione al cerchio è stata una delle più applaudite del weekend, con movimenti precisi e una forte presenza scenica. Ottimi anche i punteggi ottenuti con la palla (28.234) e il nastro (27.967), dove ha coniugato difficoltà tecnica e una grande sensibilità artistica. Un argento che vale quanto un oro, considerando la caratura delle avversarie. Sul podio, con il bronzo, sale l’altra ucraina, Polina Karika, già protagonista lo scorso fine settimana a Marbella, mentre al quarto posto si piazza Anastasiia Ikan, confermando la profondità e la solidità del vivaio ucraino.

Molto positiva anche la prova dell’uzbeka Anastasiya Sarantseva, quinta, e della veterana ungherese Fanni Pigniczki, sesta con una gara elegante e solida, seppur senza gli acuti delle prime classificate. Sarantseva ha entusiasmato per potenza e dinamismo, anche se qualche imprecisione l’ha tenuta lontana dal podio.

Nel concorso generale a squadre, l’Estonia ha dettato legge con una prestazione impeccabile, chiudendo con 43 punti netti e dimostrando un’eleganza e una precisione da manuale. Le atlete baltiche si sono distinte per difficoltà alte e un’esecuzione pulita, soprattutto nell’esercizio con cinque cerchi, valutato 23.350, il punteggio più alto della gara. La Francia, spinta dal calore del pubblico di casa, ha risposto con grinta e armonia, totalizzando 40.650 punti. Ottimo anche il terzo posto dell’Ungheria (38.100), squadra in continua crescita che ha mostrato grande compattezza e musicalità.

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