La mancata partenza della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica per la prima tappa della World Cup 2025 a Sofia, dove invece andranno le individualiste Raffaeli e Sella, ha meritato oggi la prima pagina del Corriere della Sera. Ci aspettiamo, quindi, che anche il giorno in cui la squadra azzurra prenderà parte ad un evento importante gli verrà dato altrettanto spazio e rilevanza. Dopo questa riflessione di buon auspicio, allo staff dell’Accademia di Desio premeva precisare che la scelta di non andare non ha avuto nulla a che vedere con quanto sta uscendo sugli organi di stampa, ma che, al contrario, è stata presa collegialmente per ragioni puramente tecniche.

Come scritto nei giorni in cui stava maturando la decisione, evitare di esporre il gruppo a valutazioni affrettate da parte delle giurie internazionali, soprattutto nel caso di realtà competitive, qual è la nostra, rientra nella normalità delle cose, e chi conosce la ginnastica lo sa. Stesso ragionamento, probabilmente, hanno fatto Cina e Israele, che non parteciperanno alla trasferta in Bulgaria. All’Armeec Arena, pertanto, mancherà tutto il podio di Parigi, oltre al Brasile, altra corazzata del mondo dei piccoli attrezzi.

La pretattica fa parte del gioco, nella ginnastica in generale e nella ritmica in particolare, ed è il motivo per il quale la stessa FGI ha evitato di trasmettere su SportFace le esibizioni della squadra nazionale, in occasione della Serie A di Forli. Tutelare la preparazione delle ginnaste è sempre stato uno dei punti strategici di qualunque Federazione, figuriamoci di quella bronzo olimpico. Lo stesso fecero Bulgaria, Giappone, Israele e Spagna, quando diedero forfait nella tappa di World Cup di fine giugno 2024, a Milano, a pochi giorni dalla partenza per Parigi. Fu un peccato, allora, per i tanti appassionati presenti sugli spalti del Forum di Assago, ma nessuno gridò allo scandalo. Era comprensibile, per tutti gli addetti ai lavori, e non solo.

Lo stesso dovrebbe valere adesso per un gruppo rinnovato, che ha visto il ritiro della capitana Alessia Maurelli e di Agnese Duranti e che stava ripartendo con quattro nuovi innesti, visto che Martina Centofanti, reduce da un infortunio, sarebbe rientrata probabilmente agli Europei, e Daniela Mogurean, che aveva un piccolo problema fisico da risolvere, era in forse. Le nuove Farfalle stanno lavorando alacremente per raccogliere l’eredità delle loro compagne. E che eredità! Affrettare i tempi le avrebbe esposte a considerazioni sbagliate, anche se il DTN ad interim, il Presidente Facci, nella visita di lunedì le aveva sollevate da qualsiasi responsabilità, dicendogli che eventuali errori sarebbero stati comunque giustificati. Ma una garista, e le nostre ginnaste lo sono nel profondo, vuole sempre fare bella figura, soprattutto sapendo che la gara sarebbe andata su La7d, in diretta, domenica mattina.

Con quattro o cinque innesti – nel 2022 ce ne fu soltanto uno e questo ritardò l’esordio fino alla quarta tappa del circuito (qui si parla per ora di saltare la prima) – l’Insieme azzurro ha bisogno di tempo e di serenità. Quest’ultima, la serenità, sta venendo meno per via di fantasiose speculazioni da parte di giornalisti e testate che non erano presenti agli allenamenti e che comunque non conoscono i rituali e le alchimie della ritmica.

Oggi sui giornali si è arrivati a formulare giudizi – senza aver assistito alle prove generali o essere mai stati a competizioni di ginnastica – e a trovare motivazioni che forse appartengono ad altre discipline ma che nella nostra situazione sono del tutto destituite di fondamento E soprattutto feriscono le ginnaste.

A tal proposito, per fare chiarezza, le olimpioniche Martina Centofanti, Daniela Mogurean e Laura Paris hanno dichiarato alle agenzie, congiuntamente, quanto segue: “a seguito degli sviluppi della scorsa settimana, desideriamo condividere la nostra posizione in merito alla situazione che ha coinvolto la squadra. In accordo con il presidente Facci e dopo aver informato l’Aeronautica Militare, nostro Gruppo Sportivo, abbiamo avuto la necessità e la possibilità di prenderci alcuni giorni per riflettere, metabolizzare, parlare con i nostri familiari e prenderci una pausa anche dagli allenamenti. Ci teniamo a sottolineare che questa scelta non è stata motivata da una presa di posizione né da un atteggiamento di arroganza, ma è stata una decisione supportata e condivisa da tutta la squadra. La notizia ci ha colpito profondamente, non solo sotto il profilo sportivo, ma anche e soprattutto umano. Questo cambiamento improvviso ha avuto un impatto forte su tutto il gruppo, ma in particolare su noi veterane, che abbiamo lavorato per anni al fianco della nostra allenatrice, che è stata per noi una guida e un punto di riferimento fondamentale. Alla luce di questo, abbiamo ritenuto fosse nostro diritto prenderci un momento per ristabilire l’equilibrio necessario nei nostri pensieri. Un equilibrio che ci auguriamo di recuperare il prima possibile, ma che al momento non siamo in grado di prevedere né nei tempi né nelle modalità”.

Nessun veleno, né ammutinamento, dunque – come ha scritto il Corriere della Sera – ma solo il rispetto delle Farfalle, che con le senatrici in squadra o con una composizione del tutto rinnovata, voleranno molto presto sulle pedane d’Europa, in vista di traguardi futuri, nella speranza di ritrovarsi in prima pagina per un risultato positivo.

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